Le novità di HubSpot presentate a Inbound 2020

di Simone Pellerey - 28 Settembre 2020

Ogni anno, HubSpot fa importanti annunci di prodotto al suo evento INBOUND: implementazioni di funzionalità, aggiornamenti di listino, nuove interfacce. Quest’anno l’evento è stato solo virtuale, e per quanto si sentisse un’atmosfera molto diversa dagli anni precedenti (ça va sans dire), durante la sessione HubSpot Spotlight sono state presentate una serie di modifiche apportate dall’azienda al prodotto al fine di servire meglio i propri clienti.

 

Marketing Hub

Molte delle funzionalità del Marketing Hub discusse sono state rilasciate all’inizio di quest’anno come parte del rinnovamento del Marketing Hub Enterprise, ma c’è stato un annuncio importante riguardo alla struttura dei prezzi.

Attualmente, il prezzo del Marketing Hub dipende dal numero totale di contatti presenti nel CRM HubSpot. Questo causava attrito per gli utenti, perché molte aziende hanno contatti nel CRM che non vengono utilizzati dal marketing.

Per far fronte a ciò, a partire dal 1 ottobre gli utenti del Marketing Hub saranno in grado di definire su quali contatti nel loro CRM vogliono utilizzare le funzionalità marketing. Il prezzo che pagheranno per l’hub sarà dunque definito in base al numero di contatti su cui verranno utilizzate tali funzionalità, portando di fatto il limite di contatti gratuiti presenti nel CRM fino a 1 milione.

Ciò renderà molto più facile la gestione della piattaforma per le aziende che gestiscono l’intera attività tramite HubSpot, poiché non avranno più la loro capacità limitata dai contatti che appartengono solo ai team di vendita, assistenza o customer care.

 

CMS Hub

Nell’aprile 2020 HubSpot ha lanciato l’hub CMS per creare una piattaforma adatta alle esigenze sia dei professionisti del marketing che degli sviluppatori.

Sebbene a Inbound 2020 non siano stati fatti nuovi annunci sulle funzionalità del CMS Hub, HubSpot ha evidenziato come l’hub aggiornato consenta agli operatori di marketing di poter operare su un sistema di facile utilizzo senza alcuna conoscenza del codice, lasciando gli sviluppatori liberi di creare siti con i loro strumenti preferiti. Questo, combinato con alcune delle nuove funzionalità di sicurezza, rende uno strumento attraente per le grandi aziende e per gli utenti più tecnici.

 

Service Hub

La maggior parte degli aggiornamenti al Service Hub si riferisce alle conversations.

Gli amministratori ora hanno accesso a una visualizzazione di gestione del team della inbox e regolano gli stati di disponibilità secondo necessità. Questo può aiutare a garantire che le persone che cercano di chattare dal vivo con il tuo team vedano informazioni accurate sulla reattività del team stesso.

In secondo luogo, se il tuo sito ha una funzione di login (es. aree riservate) o utilizza la funzione di membership di HubSpot, gli utenti che hanno effettuato l’accesso verranno ora identificati come tali nella inbox delle conversations. Ciò fornirà al team un facile accesso al record dei contatti, consentendo di rispondere contestualmente (più o meno quello che succede quando chiamiamo un call center di un operatore telefonico: l’operatore ha accesso immediato a tutti i nostri dati, allo storico delle richieste, ecc.).

Per quanto riguarda le altre funzionalità del Service Hub, la knowledge base ora contiene (in beta) articoli multilingue che garantiscono la creazione di risorse di supporto self-service per l’intera base clienti.

Infine, ora è disponibile un’integrazione nativa con Jira, che consente agli utenti del Service Hub di associare i ticket ai problemi su Jira e creare flussi di lavoro e report legati alle proprietà di Jira.

 

Sales Hub

Il Sales Hub ha ricevuto il maggior numero di aggiornamenti quest’anno, con focus su tutti i miglioramenti che aumentano la potenza della piattaforma mantenendo la facilità d’uso per il team vendite.

Intelligenza artificiale

Invece di passare ore a inserire manualmente le informazioni di contatto nel CRM HubSpot, i venditori possono ora lasciare che l’intelligenza artificiale di HubSpot faccia parte del lavoro per loro: c’è ora infatti la possibilità di utilizzare l’AI per acquisire automaticamente i dettagli di contatto dalle firme e-mail e aggiornarli nel CRM. Questa funzione è già disponibile, ma deve essere attivata manualmente.

Analisi e previsione delle vendite

HubSpot ha semplificato i report sulle vendite al fine di fornire ai manager e ai venditori informazioni sullo stato di salute della loro pipeline commerciale e sull’efficacia del loro lavoro.

Lo strumento di analisi delle vendite include report pronti all’uso su previsioni e pipeline, risultati e attività di vendita. Questi rapporti possono essere filtrati per data, team, proprietari e pipeline per consentire di analizzare le prestazioni individuali e del team, oltre ad ottenere una visione più olistica dell’andamento.

HubSpot ha anche annunciato un nuovo strumento di previsione che è attualmente in beta e analizza i deal in base alla probabilità che si chiudano e non più in base agli stage in cui si trovano.

Tastiera HubSpot per mobile

HubSpot ha apportato miglioramenti significativi all’app mobile CRM per renderla più utilizzabile e ha anche lanciato una tastiera che consente agli utenti di accedere alle informazioni CRM mentre sono su altre app sui loro smartphone.

Le comunicazioni oggi possono avvenire attraverso una varietà di canali, e solo perché chatti con clienti e prospect tramite WhatsApp, Facebook Messenger o iMessage non significa che non hai bisogno di accedere a funzionalità come Documents o link a Meetings. La nuova tastiera consentirà di accedere a informazioni del genere senza sforzo, in modo che il processo di vendita non debba interrompersi anche quando si è in movimento.

 

Funzionalità Cross-Hub

Oltre agli aggiornamenti specifici dei singoli hub, HubSpot ha anche annunciato funzionalità che hanno un impatto su più hub.

Generatore di rapporti personalizzati

Nella sessione Spotlight, il Chief Product Officer Chistopher O’Donnell ha dichiarato:

“La chiave per promuovere esperienze personalizzate dei clienti sono i dati connessi. Quando i tuoi dati sono collegati, puoi collegare ogni interazione di marketing a conversioni e entrate chiave, in modo da poter identificare le tendenze e ottimizzare il percorso di acquisto per i futuri clienti “

Sebbene HubSpot consentisse già di creare rapporti personalizzati, fino al rilascio del nuovo generatore di report personalizzati gli utenti non erano in grado di connettere veramente i dati della loro azienda perché erano limitati a utilizzare solo oggetti standard.

Ora tutti gli utenti di HubSpot Professional ed Enterprise hanno accesso alla beta che consente di creare report basati su tutti i dati nel portale HubSpot, inclusi blog, attività di vendita, video e feedback.

Custom objects

HubSpot ha tradizionalmente quattro tipi di oggetti standard: contatti, aziende, deal e ticket, e la maggior parte delle funzionalità predefinite, come workflow e reporting, erano limitate a quegli oggetti. Ora con i Custom Objects è possibile configurare il portale HubSpot allineandolo con le operazioni aziendali.

Un oggetto personalizzato può essere qualsiasi cosa l’azienda abbia bisogno che sia. È un identificatore che assegna un nome e l’insieme di proprietà che si creano e gli vengono assegnate. È possibile utilizzare Custom Objects per tutto ciò per cui si utilizzano gli oggetti standard, come report, workflow e ticket, aumentando notevolmente la flessibilità della piattaforma.

I Custom Objects sono attualmente disponibili (in beta) per i soli account enterprise.

 

Conclusioni

Mi è capitato di leggere commenti su un Inbound 2020 “misero” in termini di novità di prodotto. Personalmente credo che proprio l’ultimo punto, i Custom Objects, possano essere da soli una novità in grado di eclissare tutte le altre. Avere oggetti personalizzati può essere davvero un game-changer per far valutare alle aziende il passaggio da SalesForce (principalmente, ma non solo) a Hubspot.

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Giorgio

3 settimane fa

Concordo sul fatto che gli smart objects saranno la chiave di volta per far cresce HubSpot a livelli di competitor dalle spalle più grosse. Certo tocca poi vedere se ci saranno cali di prestazioni

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